La destra in Abruzzo aumenta le tasse per coprire i buchi milionari della sanità

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DI Francesco Taglieri Capogruppo M5S Abruzzo

La destra in Abruzzo aumenta le tasse ai cittadini per coprire i buchi milionari della sanità. A Fratelli D’Italia, Lega, Forza Italia e Udc, non sono bastati i tagli lineari applicati dai dirigenti delle quattro Aziende sanitarie locali su servizi e materiali, ma ricorrono anche all’aumento delle tasse mettendo le mani in tasca ai cittadini per colmare il disavanzo milionario che proprio loro, fino all’inizio di questa nuova legislatura, hanno sempre negato.

La situazione dei numeri in rosso nel comparto, infatti, era già esistente al 10 marzo 2024, quando agli abruzzesi la destra chiedeva il voto con facili promesse e con la narrazione di un “Modello Abruzzo per la sanità” da esportare.

Un modello che, oggi come ieri, esiste solo nella loro propaganda elettorale.

Sia chiaro che la destra sta chiedono più tasse non per migliorare i servizi, ma al contrario per sanare i conti di un sistema sanitario al collasso che dopo sei anni della loro gestione conta 120.000 cittadini che rinunciano alle cure; la mobilità sanitaria ha un saldo passivo di circa 104 milioni di euro; meno prestazioni e servizi ospedalieri; liste d’attesa lunghissime; congestione dei reparti di emergenza urgenza; la medicina di prossimità al collasso, con circa 62.000 cittadini senza medici di base, e il mancato raggiungimento della sufficienza dei  LEA per la prevenzione e arretramento per la medicina territoriale.

Una vergogna che ha nomi e cognomi nonostante i miseri tentativi di addolcire la pillola per far digerire l’amaro boccone.

È infatti patetico vedere i tentativi del presidente Marsilio di far passare questa stangata come un sistema equo: dopo l’ondata di melma che lo ha travolto a seguito dell’annuncio sull’amento delle tasse, il presidente, è stato costretto a fare una conferenza stampa per specificare che la sua manovra è equa perché, alza le tasse al massimo, ma, a suo dire, per i redditi minimi le diminuisce dello 0,1! Lo zero- virgola -uno, praticamente un caffè al messe contro le migliaia di euro l’anno che dovranno pagare pensionati e lavoratori della fascia media di reddito. Praticamente insegnanti, operai specializzati, infermieri, commessi. Tutti!

Talmente grossa questa cantonata che persino i compagni di coalizione lo hanno lasciato solo in conferenza. Sì perché Forza Italia, Lega e UDC stanno provando a sporcarsi meno possibile con la melma che gira intorno a questa manovra,  tanto da provare a scaricare completamente la responsabilità su Marsilio e Fratelli D’Italia con goffi annunci sulla loro contrarietà. Peccato, però, che abbiano votato all’unanimità il disegno di legge sull’aumento delle tasse e che hanno votato ogni singoli provvedimento degli ultimi sei anni che ha portato l’Abruzzo sull’orlo del baratro. Compreso le leggi mancia che hanno elargito a pioggia milioni e milioni di euro a eventi, concerti e sagre su segnalazione dei singoli consiglieri. Sembra che le casse di Regione Abruzzo siano un bancomat per consolidare il consenso sui territori, e ancora hanno il coraggio di parlare.

Per ora il provvedimento è nelle commissioni dove stiamo facendo una dura opposizione e abbiamo chiesto un confronto tra giunta e società civile. Il 3 aprile il Disegno di legge arriverà in Consiglio regionale. Noi lavoreremo con ogni mezzo a nostra disposizione per evitare questa ennesima mannaia sulla pelle dei cittadini.

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