come usarlo in maniera alternativa in piatti dolci e salati

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Gustoso, buonissimo, adatto a tutto l’anno: non è una sorpresa che il tè sia così amato. Questa deliziosa bevanda di origine cinese è consumata dall’umanità da secoli ed è buonissima sia bollente in inverno che fredda nei mesi più freddi. Non è un caso che gli inglesi abbiamo reso il momento del tè l’appuntamento immancabile delle 17:00 e che in molto parti del mondo sia diventato un vero e proprio rituale.

Ma lo sapevi che il tè può essere anche un ingrediente? Oltre che per la preparazione di infusi, tisane e decotti, infatti, si presta ad essere impiegato nella realizzazione delle ricette più varie, da sfiziosi antipasti a dessert prelibati.

Devi solo imparare a conoscere i diversi sapori delle principali varietà esistenti di tè – in ogni categoria, poi, ce ne sono tantissime di vari gradi di intensità – e poi l’unico limite è la fantasia.

Il tè per cucinare

Quando si tratta di cucinare utilizzando il tè hai due opzioni: utilizzare il tè già infuso oppure puoi impiegare direttamente le foglie, sia intere sia in polvere (per esempio usando il tè matcha, oppure pestando e tritando le foglie delle altre tipologie di tè).

In entrambi i casi devi imparare a distinguere le tipologie principali di tè, perché ognuna ha un sapore e un livello di dolcezza diversi, essenziali da conoscere per riuscire a creare il perfetto mix di ingredienti. In generale ricorda che:

  • I tè bianchi sono quelli che hanno il sapore più leggero e meno aromatico.
  • I tè verdi sono più aromatici e speziati e hanno un gusto amarognolo.
  • I tè neri sono quelli dal sapore più inteso, deciso e persistente, e sono molto aromatici.
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Cosa preparare col tè

L’impiego più comune del tè già infuso è come ingrediente nella preparazione dei dolci: può diventare la bagna del classico pan di Spagna, può essere usato per sciogliere altri alimenti come la maizena, può sostituire la componente liquida dell’acqua o ancora diventare uno sciroppo da aggiungere a torte, macedonie o coppe di gelato. Il tè infuso però va bene anche nelle ricette salate: puoi ad esempio macerare alimenti come il tofu, o usarlo al posto del brodo per sfumare preparazioni come il risotto.

Il tè in polvere è ugualmente vario e permette di spaziare in tanti ambiti della cucina. Nelle preparazioni salate, per esempio, le foglie di tè vengono usate per ricette sfiziose come le uova al tè, ma anche in aggiunta all’impasto della pasta fresca, a patto che siano macinate finissima. Le foglie di tè, proprio come avviene per foglie più comuni in cucina come alloro o salvia, si sposano molto bene con la carne. Per le carni rosse sono più adatti i sapori dei tè neri o di quelli semi-fermentati, mentre con piatti a base di pollo o maiale orientatevi su quelli bianchi o verdi.

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Ottimo anche l’abbinamento con il pesce: in questo caso meglio preferire pesci dai sapori delicati, in modo che il prodotto finale non ecceda in sapori e profumi. Un altro impiego originale è nella panatura del classico fish & chips, devi solo aggiungere le foglie di tè al pangrattato con cui rivestire i filetti di pesce e poi cuocere tutto al forno.

Anche il tè in polvere o finemente tritato si presta alla preparazione dei dolci. Di solito il tè matcha è il più utilizzato per questo tipo di ricette, anche perché il suo colore verde brillante persiste anche dopo la cottura, tanto da essere spesso usato come colorante naturale. Questo non vuol dire che non puoi usare anche gli altri tipi di tè: prova, per esempio, una variante del classico tiramisù, in cui il cui il caffè viene sostituito dal tè.

Infine, ricorda che il tè può essere punto di partenza di tantissime bevande di ogni tipo, più estive e fresche rispetto all’infuso classico. Prova a realizzare, per esempio, uno smoothie unendo la polvere di tè a frutta di stagione, cubi di ghiaccio e latte (vaccino, ma anche vegetale come di mandorla o di cocco).

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Qualche consiglio per cucinare con il tè

Oltre al gusto da imparare a conoscere, quando cucini con il tè ci sono altre piccole accortezze da conoscere per ottenere un risultato perfetto. Per prima cosa, per avere una vera spinta di sapore è meglio acquistare tè di alta qualità, che puoi imparare a riconoscere seguendo i suggerimenti della nostra guida.

Un’altra accortezza utile è di usare l’acqua minerale per prepararlo se scegli di utilizzare la bevanda già infusa. Questo perché l’acqua del rubinetto, anche se potabile potrebbe contenere comunque delle particelle di calcare e altri residui che andrebbero ad alterare il gusto della bevanda.

Presta attenzione anche alla temperatura dell’infusione: in generale non deve mai superare mai i 90°C, ma ogni tipologia di tè richiede una particolare temperatura dell’acqua. Un trucco utile se vuoi regolarti a occhio è spegnere il fuoco quando inizi a vedere bolle molto piccole salire in superficie.





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