cosa sono e dove si mangiano

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Le alghe marine ormai sono sempre più utilizzate in cucina: le avrai viste sicuramente in tv usate nei programmi a tema, oppure ti sarà capitato di assaggiarle in un ristorante particolarmente raffinato. Oggi però questo ingrediente è facile da trovare a livello commerciale e puoi usarlo anche a casa.

Tra i tanti tipi di alghe da inserire nella tua alimentazione quotidiana, l’Himanthalia Elongata è una delle più interessanti. Probabilmente con questo nome non la conosci, ma potresti averla sentita nominare come “fagiolini di mare” (oppure “spaghetti di mare“), soprannome che deve al suo aspetto ma anche al suo gusto. Ti raccontiamo tutto quello che devi sapere sul questa particolare alga raccolta sugli scogli della costa atlantica settentrionale e ti spieghiamo come trasformarla in un ingrediente utile e gustoso.

Alghe commestibili: un vero e proprio super food

Prima di inoltrarci nella descrizione di cosa sia e come si utilizza l’alga nota come “fagiolini di mare” parliamo un momento delle alghe commestibili. Al mare probabilmente fai di tutto per evitarle, ma in realtà sono molto più di un filamento fastidioso.

Si tratta infatti di alimento nutriente e ricco di proprietà benefiche, tanto da essere annoverate tra i “cibi del futuro” come gli insetti. In alcune culture il consumo di alghe è una tradizione secolare rimasta invariata nel tempo, come per esempio in Cina, Corea o Giappone, ma anche in occidente questo alimento si sta imponendo sempre di più nelle cucine degli chef e non solo.

Le alghe commestibili sono tantissime e delle più varie, da quelle più famose come la lattuga di mare a quelle esotiche come l’alga kombu o l’alga nori celebre grazie al sushi, o ancora quelle tutte italiane come la particolare alga rossa siciliana, chiamata in dialetto ‘u mauru. E tra queste si annovera anche l’oggetto del nostro approfondimento, l’alga nota come “fagiolini di mare”.

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Fagiolini di mare: cosa sono, proprietà e caratteristiche

Il nome scientifico dell’alga è Himanthalia Elongata, ma è probabile che tu l’abbia sentita più che altro con il suo soprannome, fagiolini di mare, dovuto proprio alla somiglianza tra i due prodotti. Questa particolare alga cresce attacca agli scogli e alle rocce costiere della costa Atlantica settentrionale e infatti uno dei maggiori produttori è proprio la Bretagna, di cui le rocce sono piene. Scoperta dalle maree, l’alga dai filamenti marrone-verde lunghi e piatti viene raccolta tra marzo e luglio, staccandola dalla base molto spessa.

I fagiolini di mare, per le loro molte proprietà nutrienti, possono essere usati in cucina proprio come alternativa ai fagiolini tradizionali o ad altre verdure simili: sono noti, infatti, per la ricchezza di oligoelementi e minerali e per l’abbondanza di vitamina C, presente in un grado 5 volte superiore a quello delle arance.

Inoltre i fagioli di mare, come la maggior parte delle alghe, contengono pochissime calorie e quindi sono perfetti sia per chi segue una dieta dimagrante sia per chi segue un’alimentazione sana, leggera e salutare.

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Dove si trovano e come si mangiano i fagiolini di mare

I fagiolini di mare non sono ancora facili da trovare in commercio nei normali supermercati: li puoi trovare in qualche negozio specializzato oppure direttamente su portali online che vendono questa tipologia di prodotti. Generalmente li puoi trovare in barattolo, conservati in acqua salata.

Da crudi sono piuttosto duri, quindi ti conviene sempre sbollentarli in acqua per ammorbidirli e sempre dopo averli sciacquati per smorzare un po’ la loro sapidità naturale. Una volta pre cotti li puoi usare come contorno o all’interno di un’insalata, magari per accompagnare un piatto di pesce con cui, ovviamente, si sposano molto bene.

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Inoltre il loro gusto particolare, che ricorda un vegetale ma con un sentore di mare intenso, si accosta bene con i legumi secchi (e quindi largo spazio all’impiego in zuppe e minestre) o con la pasta, in cui puoi usarli come condimento proprio come faresti con una verdura di terra. E se vuoi una preparazione davvero sfiziosa, usale per realizzare delle frittelle di alghe: nella nostra ricetta ti spieghiamo passo dopo passo come ottenere questo croccante stuzzichino che piacerà proprio a tutti.





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