Europee, io non ho votato ma mi sento comunque un elettore: l’astensionismo è un grido di ribellione

di Maurizio Contigiani

Gli italiani si dividono tra coloro che hanno fede politica, un po’ come la si ha nel calcio, e quelli che non ce l’hanno affatto – sono i cittadini che valutano destra e sinistra un escamotage per fregarli, per illuderli che il bene assoluto sia da una parte e il male dall’altra.

Destra e sinistra sono uguali, sono uguali nel disprezzo della povertà, del menefreghismo per la sanità pubblica, per l’istruzione pubblica, per le braghe calate davanti alle guerre dello Zio Sam, ai diktat dello Zio Sam, nella complicità della corruzione.

La destra è composta da tre partiti, i cui elettori vanno sempre a votare con lo stesso, complessivo, risultato, cambia solo l’ordine degli addendi. La cosiddetta “Sinistra”, vale a dire quell’aborto Margherita/Pds, dove oggi come ieri ancora si arroccano gli illusi, gli intellettuali, gli anziani dal pugnetto chiuso, ricava anch’essa, sempre, la stessa dose di voti. La vera tragedia del nostro Paese si evince dall’analisi dei consensi al Movimento Cinque Stelle:

Politiche 2018: M5S 10.732.000 – Destra: 12.152.345 – Pd; 6.161.896 votanti 74%
Politiche 2022: M5S 4.335.000 – Destra: 12.305.014 – Pd: 5.348.676 votanti 64%
Europee 2024: M5S 2.268.00 0- Destra 11.013,675 – Pd: 5.587.402 votanti nemmeno il 50%.

Il panorama politico italiano è marcio ma vivo più che mai all’ombra del Piano di Rinascita Democratica di Gelli, fondato sull’astensionismo e su poveri fideisti, su consensi teleguidati da lobby e mafia, consensi indifferentemente di destra o di sinistra, perfettamente speculari per affermare una maggioranza farlocca tutt’altro che democratica.

L’astensionismo non è né disinteresse, né qualunquismo: è un grido di ribellione verso un sistema a senso unico dove non cambierà mai niente. L’astensionismo di oggi votava il Movimento non perché amasse Grillo o Casaleggio, ma perché era l’unico modo per sperare in un mondo migliore. Poteva essere qualsiasi cosa, così come oggi Francia e Germania stanno provando in massa con l’estrema destra senza sapere che il risultato sarà sempre lo stesso.

Per una volta la nostra Italietta è avanti. Il governo di Destra, duro, sovranista, patriota, cristiano, maschio ce l’abbiamo già da due anni e in due anni la cara Meloni è arrivata a farsi baciare in testa da Biden: a quelli che non votavamo più, se ne sono aggiunti altri. Altri cittadini ai quali è stata negata anche l’ultima speranza relegata all’”afono” partitello del “Professore”, altri cittadini che in due anni hanno visto dissolvere quello che si era ottenuto in merito a giustizia, politiche sociali e trasparenza. Altri cittadini, ai quali, per gridare forte, non rimane altro che non votare, perché semplicemente non c’è più nessuno per cui votare. Se ne accorgeranno i francesi e i tedeschi a cosa servirà il loro ultimo sussulto disperato verso una destra che assomiglia sempre più a quella concettualizzata da Pier Paolo Pasolini.

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