il conducente aveva appena rubato l’auto

Adnan Qasim, cittadino pakistano residente a Sesto San Giovanni, la sera del 9 giugno aveva appena terminato il proprio turno da rider: quando è stato investito da un’auto che non si è fermata a prestargli soccorso stava facendo ritorno a casa.

Foto di repertorio

Foto di repertorio

L’ha lasciato agonizzante sull’asfalto, senza fermarsi a prestare soccorso. È stato rintracciato poche ore dopo dalla polizia il 22enne che nella notte di domenica 9 giugno ha travolto e ucciso un rider di 34 anni in via Camaldoli a Milano, zona Ponte Lambro, morto poi in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto. L’uomo, dopo l’impatto, aveva abbandonato la vettura a bordo strada per fuggire a piedi: la macchina, una Fiat Punto scura, era stata appena rubata.

Così è morto Adnan Qasim, cittadino pakistano residente a Sesto San Giovanni che quella sera intorno alle 23.30 aveva appena terminato il proprio turno da rider per una celebre multinazionale di consegne a domicilio: in quel momento stava facendo ritorno a casa, pedalando sulla bicicletta al lato della carreggiata.

Il responsabile, trovato nei pressi della stazione di Rogoredo dagli agenti di polizia, è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Aveva ancora i vestiti sporchi di sangue, gli stessi immortalati dalle telecamere di sorveglianza della zona.





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