la Procura di Milano chiede una condanna a 4 anni

La Procura di Milano ha chiesto una condanna a quattro anni di reclusione per l’ex presidente della Camera Irene Pivetti accusata di evasione fiscale.

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Nella giornata di oggi, martedì 11 giugno, il pubblico ministero della Procura di Milano Giovanni Tarzia ha chiesto una condanna a quattro anni di reclusione per l’ex presidente della Camera Irene Pivetti. La 61enne è a processo davanti alla quarta penale perché accusata di evasione fiscale e autoriciclaggio per alcune operazioni commerciali che sarebbero avvenute nel 2016 del valore di circa dieci milioni di euro.

In particolare modo le attività avrebbero riguardato la compravendita di tre Ferrari Granturismo che, secondo gli inquirenti, sarebbe servita per riciclare i proventi arrivati da alcuni presunti illeciti fiscali. Oltre che per Pivetti, la Procura ha chiesto altre tre condanne per altrettanti imputati. In particolare sono stati chiesti tre anni di reclusione per il pilota di rally ed ex cmpione di Gran Turismo Leonardo Leo Isolani.

Nel frattempo proprio ieri, lunedì 10 giugno, il pubblico ministero di Busto Arsizio (Varese) Ciro Caramore ha chiesto il rinvio a giudizio per un altro procedimento che vede coinvolta sempre Pivetti. L’ex presidente della Camera è infatti coinvolta in quello che è stato ribattezzato “il caso mascherine“. Insieme alla figlia, al genero, all’imprenditore Luciano Mega e altri soggetti è accusata di frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e auto-riciclaggio: sarebbero infatti state acquistate alcune mascherine dalla Cina per un valore complessivo di 35 milioni di euro che sarebbero arrivate da Malpensa durante l’emergenza Covid. 

La procura chiede il rinvio a giudizio di Irene Pivetti: durante il Covid ha venduto mascherine pericolose

Sarebbero, stando alle indagini, stati consegnati disposizione di protezione individuale per un valore di dieci milioni e di qualità scadente e con falso marchio CE. Ieri il pm ha chiesto il processo mentre le difese il non luogo a procedere. La decisione della giudice per l’udienza preliminare Anna Giorgetti arriverà venerdì prossimo.





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