la ricetta degli gnocchi di riso coreani

Immagine

ingredienti

per il condimento

pasta di peperoncino gochujang

Ti serve inoltre

Maizena per la spianatoia

tteokbokki sono un piatto unico tipico coreano, appartenente alla categoria tteok. Si tratta di gnocchi di riso glutinoso, saltati in padella con la pasta di peperoncino gochujang e conditi poi con uova bollite, scalogno ed eomuk, una tortina di pesce simile al naruto giapponese. Una pietanza dal sapore agrodolce e piccante, molto economica, venduta tradizionalmente come street food o nelle tavole calde: facile da realizzare anche in casa, sarà perfetta in occasione di una serata orientale con gli amici o di un pranzetto speciale.

Per portarli in tavola, si impasta la farina di riso glutinoso con l’acqua fino a formare un composto uniforme, che viene cotto al vapore, coperto, per 10-12 minuti; quando è ancora ben caldo, si trasferisce sul piano di lavoro, leggermente infarinato con maizena, e si impasta fino a ottenere dei filoncini, che vengono poi tagliati in tanti cilindri dalla consistenza leggermente gommosa.

A parte, si prepara il condimento riunendo in un tegame l’olio di semi, uno spicchio d’aglio tritato, un’acciuga, l’acqua e l’alga kombu, poi si aggiungono la pasta di peperoncino, la salsa di soia e lo zucchero. Non ti rimarrà che cuocere gli gnocchi con la salsina finché non si sarà addensata: il risultato è una portata avvolgente e dal profumo intenso, ricca di umami.

Noi abbiamo completato il tutto con un uovo barzotto, un gambo di cipollotto tagliato a rondelle e dei semini di sesamo ma, se preferisci, puoi omettere l’uovo o sostituirlo con qualche bastoncino di tofu fritto e utilizzare, al posto del cipollotto, un trito di erba cipollina; la gochujang e l’alga kombu possono essere reperite in qualsiasi negozio specializzato in alimenti asiatici.

Per quanto riguarda la cottura, noi abbiamo adoperato un cestello in bambù, ma puoi optare per qualsiasi vaporiera tu abbia a disposizione: l’importante è sistemare sul fondo un foglio di carta forno, per evitare che l’impasto si attacchi alle pareti del tegame scelto.

Scopri come preparare i tteokbokki seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova altre specialità coreane come il kimchi, l’insalata di cetrioli alla coreana e il gimbap.

Come preparare i tteokbokki

Raccogli la farina di riso glutinoso e l’acqua in una ciotola 1; per una resa impeccabile, è fondamentale utilizzare la giusta tipologia di farina: la farina di riso normale non è adatta a questa preparazione.

Lavora gli ingredienti fino a ottenere un composto uniforme 2.

Posizionalo all’interno di un cestello di bambù per la cottura a vapore, rivestito con carta forno 3.

Chiudi con un coperchio 4 e cuoci per 10-12 minuti a fiamma dolce.

Trascorso il tempo necessario, trasferisci il panetto di impasto su un piano di lavoro spolverizzato di maizena e lavoralo rapidamente mentre è ancora molto caldo 5.

Ricava dei filoncini e dividili in cilindri di 3-4 cm di lunghezza e circa 1,5 cm di spessore 6.

Trita finemente l’aglio e fallo dorare con un filo di olio e l’acciuga finché quest’ultima non sarà dissolta, poi versa l’acqua e porta il tutto a bollore; infine, aggiungi l’alga kombu 7 e lascia cuocere per 10 minuti.

Rimuovi l’alga, unisci la salsa di soia, lo zucchero e la pasta di peperoncino gochujang 8, poi amalgama per bene fino a completo scioglimento.

Aggiungi gli gnocchi 9, riprendi il bollore e cuoci finché il sughetto non si sarà ben addensato: ci vorranno circa 5 minuti.

Trasferisci i tteokbokki in una ciotola e completa il piatto con un uovo sodo diviso a metà, i semi di sesamo e un gambo di cipollotto, tagliato a rondelle 10.

Curiosità

La prima menzione dei tteokbokki appare in un ricettario del XIX secolo, il “Siuijeonseo”; qui viene descritta anche la preparazione tipica della corte reale, chiamata “gungjung-tteokbokki” e realizzata con gnocchi di riso, lombo, olio di sesamo, scalogno, pinoli e semi di sesamo tostati, insieme a salsa di soia e all’umbilicaria esculenta, un lichene che cresce naturalmente in diverse aree dell’Asia orientale.

Col passare del tempo, sono nate diverse varietà di tteokbokki, che cambiano nome a seconda degli ingredienti utilizzati: per esempio, haemul-tteokbokki se con i frutti di mare, galbi-tteokbokki con le costine di manzo, ma anche rabokki e jjolbokki quando serviti con noodles istantanei e spaghetti coreani.

La versione odierna dei tteokbokki con la salsa gochujang risale probabilmente agli anni Cinquanta del Novecento, realizzata per la prima volta nel quartiere Sindang di Seul, e diffusa poi negli anni Settanta in tutta la Corea del Sud. Al giorno d’oggi, gli gnocchi di riso così confezionati sono presenti nei menu dei ristoranti coreani di tutto il mondo, trattandosi di una delle pietanze più rappresentative. In Occidente sono diventati particolarmente celebri soprattutto grazie alla serie Netflix “Squid Game“, dove si vedono alcuni protagonisti consumarli proprio come street food.

Consigli

Per preparare una variante dei tteokbokki non piccante, puoi provare la versione con salsa di soia: ti basterà miscelare in una ciotolina 2 cucchiai di salsa di soia, 1 di mirin, 1 di l’olio di sesamo tostato e 1 di miele; scalda un filo d’olio di sesamo in un wok, lessa gli gnocchi in acqua bollente, scolali e falli saltare per 1-2 minuti nell’olio ben caldo, così da formare un’appetitosa crosticina. Aggiungi il condimento preparato, lascialo addensare per pochi istanti, quindi trasferisci nelle ciotole individuali e condisci con semi di sesamo e cipollotto tritato.

In alternativa, gli gnocchi di riso possono essere lessati in acqua bollente per circa 3 minuti, scolati e serviti con semplici ortaggi saltati nel wok con olio di semi, seguendo lo stesso procedimento dei noodles con verdure.

Una volta pronto, si consiglia di consumare i tteokbokki al momento. Da crudi, possono essere congelati fino a 1-2 mesi: per farlo, disponili prima su un vassoio infarinato con maizena, riponili in freezer per qualche ora e, quando saranno ben freddi, raccoglili in un apposito sacchetto gelo e tienili in congelatore per usarli all’occorrenza.





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