Palermo, il lungomare di Mondello chiude al traffico: ma è solo per la festa del forzista Edy Tamajo. Poi la Questura fa dietrofront

“Vi aspetto alle 19 davanti alle terrazze (ex Charleston). La strada è stata chiusa al traffico per permettere i festeggiamenti”. Il neo-eletto europarlamentare forzista Edy Tamajo raduna i suoi sui social, per poi fare dietrofront dopo le polemiche. Tamajo, il siciliano più votato con 121.186 preferenze, re di Mondello e Partanna, i due quartieri limitrofi di Palermo dove spadroneggia a ogni elezione, annuncia – un po’ come ne fosse padrone – l’attesa chiusura al traffico di quel tratto di strada, oggetto di polemiche da settimane proprio perché la chiusura non c’era. Ma il grande trascinatore di Forza Italia in Sicilia organizza un grande festeggiamento a Mondello e la via, finalmente, è completamente chiusa. Di fronte all’ex Charleston, l’antico stabilimento balneare posto proprio a metà del lungomare più noto della Sicilia, la strada è in realtà chiusa al pubblico per la pedonalizzazione estiva, ma a scatenare le polemiche nelle scorse settimane erano rimasti sei metri in cui restava consentito il traffico veicolare. Ma non per i festeggiamenti di Tamajo: per l’occasione anche quelli vengono interdetti.

Così la consigliera comunale di opposizione Mariangela Di Gangi coglie la palla al balzo: “Desidero ringraziare il neo-europarlamentare Edy Tamajo per il suo primo atto dopo la vittoria elettorale. Lo dico perché sono certa che se è possibile farlo per la sua festa elettorale, lo si può fare certamente anche per il resto dell’estate. Una vittoria dunque per tutti i cittadini e tutte le cittadine”. La chiusura completa al traffico sembra essere stata predisposta dalla Questura di Palermo, guidata da Vito Calvino, per motivi di sicurezza, prevedendo l’afflusso di persone per i festeggiamenti. In realtà dopo le polemiche è stata fatta marcia indietro e la strada è rimasta aperta al traffico. Una delibera comunale non sarebbe, comunque, stata possibile, perché prevede una richiesta di almeno 48 ore precedente alla chiusura.

Il sindaco Roberto Lagalla e la sua giunta, di cui fa parte il padre di Edy, Aristide Tamajo (assessore all’Istruzione) non c’entrano dunque con la scelta. C’entra tuttavia di sicuro l’entusiasmo per il risultato elettorale, sempre molto ampio nonostante i cambi di casacca. Dopo un esordio con Grande Sud di Gianfranco Micciché, Tamajo era infatti passato in Sicilia Futura di Totò Cardinale, per poi uscirsene sbattendo la porta proprio in polemica con quest’ultimo. Ed era proprio a Mondello, e sempre alle Terrazze dell’ex Charleston che nel 2019, in poche ore, contando sul solo passaparola di Whatsapp, aveva radunato le truppe per festeggiare il suo ingresso in Italia viva. Anche l’avventura con Matteo Renzi però è durata molto poco: il 30 maggio del 2022 Gianfranco Micciché salutava, stavolta all’Hotel San Paolo Palace a Brancaccio, l’ingresso del ras di Mondello in Forza Italia.

Una scelta lungimirante quella di Micciché, che portò subito un pacchetto di voti considerevole per Fi: quattro dei sette consiglieri eletti alle Comunali del 2022 erano in quota Tamajo, compreso il più votato in città, Ottavio Zacco. Così il sindaco Lagalla ha ricambiato scegliendosi come assessore il padre di Edy. Adesso è il governatore Renato Schifani che grazie ai suoi voti vince la sfida interna a Forza Italia con l’ala orientale dell’Isola e contro quell’Antonio Tajani considerato più vicino al catanese Marco Falcone, rimasto secondo con poco più di centomila voti. Ce n’è abbastanza per festeggiare pure ai piedi dell’Etna, magari senza chiusure al traffico.

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