Ucraina, famiglia finisce con l’auto su una mina russa, i morti sono 5, due dei quali bambini

Il gruppo stava viaggiando a bordo di un’auto su una strada forestale sterrata verso il villaggio di Tsyrkouny. Sull’auto, finita su una mina piazzata dai russi, c’erano sei persone di una stessa famiglia.

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È salito a cinque il bilancio delle vittime dell’esplosione di una mina, ieri sera, nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il capo del distretto militare regionale, Oleg Synegoubov. Si tratta di civili che stavano viaggiando a bordo di un’auto su una strada forestale sterrata verso il villaggio di Tsyrkouny. Sull’auto, finita su una mina piazzata dai russi, c’erano sei persone di una stessa famiglia. Le vittime sono un uomo di 53 anni, due donne di 64 anni e 25 anni, un bambino di cinque anni e un bambino di tre mesi. “Vi ricordiamo – ha dichiarato Synegoubov rivolgendosi alla popolazione civile – che tutte le fasce forestali e i bordi delle strade dei territori liberati sono estremamente pericolosi. Le mine anticarro, antiuomo e le altre mine possono essere ben mimetizzate in superficie o nel terreno”.

Secondo le autorità ucraina quasi un terzo del territorio ucraino, pari a circa 174mila chilometri quadrati , è stato minato dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. Uno studio condotto dall’UNICEF e dal Rating Group sulla consapevolezza dei rischi legati agli ordigni esplosivi e sulle pratiche di comportamento sicuro tra i genitori e i bambini ucraini di età compresa tra i 10 e i 17 anni rivela che i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni (62%) e gli adolescenti provenienti da aree rurali e da famiglie a basso reddito rischiano di più di ferirsi o morire a causa delle mine. Nonostante il 97% degli adolescenti intervistati dichiari di essere a conoscenza delle regole di sicurezza legate alle mine, i comportamenti a rischio rimangono prevalenti.

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Lo studio, condotto dall’UNICEF e dalla società di ricerca Rating Group nell’ambito dell’assistenza umanitaria dell’Unione Europea (UE), si è svolto da marzo ad aprile 2024 in 27 aree contaminate da mine e ordigni inesplosi. I risultati di quello che è lo studio più completo dell’Ucraina sulla consapevolezza e sul comportamento degli adolescenti e di chi se ne prende cura evidenziano una tendenza preoccupante: i ragazzi delle comunità contaminate dalle mine sono particolarmente inclini a comportamenti a rischio.

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I ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono i più propensi a manifestare comportamenti pericolosi legati agli ordigni esplosivi (EO). Sono più indipendenti, trascorrono più tempo fuori casa ed esplorano nuovi luoghi. Al contrario, le ragazze più grandi, con livelli di consapevolezza simili, tendono a seguire comportamenti più sicuri nei confronti degli ordigni esplosivi. In particolare, il 48% delle ragazze è a basso rischio, rispetto al 38% dei ragazzi. I bambini di età compresa tra i 10 e i 13 anni dimostrano il più alto livello di comportamento sicuro.



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