“Accuse di favoreggiamento, non è lui l’ideatore”: rilasciato uno dei tre sospettati nel caso di ricatto alla famiglia Schumacher


Emergono nuovi dettagli nelle indagini sul ricatto ai danni della famiglia Schumacher. Come riportato dal quotidiano tedesco Frankfuerter Allgemeine Zeitung, è tornato in libertà uno dei tre accusati di tentato ricatto nei confronti dei parenti dell’ex campione di F1. “Lo accusiamo solo di favoreggiamento, probabilmente non è l’ideatore del crimine” ha dichiarato il pubblico ministero Wolf-Tilman Baumert. Il 30enne è stato rilasciato dopo aver pagato una cauzione pari a 10.000 euro: l’uomo, inoltre, ha dovuto consegnare il proprio passaporto nelle mani della polizia.

Ricatto alla famiglia Schumacher: le indagini
Continuano le indagini riguardo ai tentativi di ricatto che stanno colpendo la famiglia di Michael Schumacher. L’indagine, inizialmente descritta come “un caso di ricatto a danno di una celebrità”, ha rivelato dettagli scioccanti: nelle scorse settimane erano stati effettuati i primi arresti. Lo scorso 19 giugno, infatti, sono stati arrestati – al supermercato a Gross–Gerau, in Assia –padre e figlio, rispettivamente di 53 e 30 anni, che avevano cercato di estorcere una somma milionaria alla famiglia dell’ex pilota Ferrari, minacciando di pubblicare presunti file compromettenti sulla darknet relativi al grave incidente sugli sci del 2013 che ha distrutto la vita di Schumacher. Lo scorso 5 luglio, invece, è stato arrestato un uomo di 52 anni, membro del team di sicurezza dell’ex campione di Formula 1 che avrebbe fornito agli altri ricattatori informazioni riservate sulla famiglia Schumacher.

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