Bollette della luce in Italia tra le più care in Europa, peggio solo la Germania

L’anno scorso, le bollette dell’energia elettrica in Italia hanno avuto tra le tariffe più alte in Europa: tra i grandi Paesi Ue, solo la Germania ha avuto un costo maggiore. Lo indica il nuovo rapporto annuale Arera sull’energia. Nel complesso, comunque, la situazione italiana è migliorata rispetto al 2022.

Immagine di repertorio

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Nel 2023, le bollette della luce in Italia sono state al secondo posto nella ‘classifica’ delle più care in Europa: le famiglie italiane hanno pagato 38,64 euro al kilowattora, in media. Tra i grandi Paesi europei solo in Germania si è registrata una tariffa più alta (42,03 euro/kWh), mentre allargando a tutta l’Unione europea anche il Belgio è stato più caro (40,47 euro/kWh). E farlo sapere è il nuovo rapporto annuale di Arera, l’autorità pubblica che si occupa di reti ed energia.

Rispetto al 2022, in Italia le tariffe sono aumentate del 6%. Certo, è stato un passo avanti rispetto all’anno precedente: nel 2022, nel pieno del caro energia, le bollette erano state più alte del 40% rispetto al 2021. A dimostrare che la situazione in Italia è migliorata, c’è anche la distanza dal prezzo medio della zona Euro, calata decisamente nell’ultimo anno. La tariffa media per i Paesi Euro è cresciuta del 12,6% arrivando a 31,45 euro/kWh. Il presidente di Arera, Stefano Besseghini, ha parlato di una “nuova normalità” in cui “i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato”. Insomma, non ci si aspetta che a breve le tariffe ritornino quelle di pochi anni fa.

In Italia, la crescita del prezzo è dovuta soprattutto al fatto che sono aumentati gli oneri e le imposte. Progressivamente, infatti, il governo Meloni ha deciso di tornare a far pagare gli oneri di sistema in bolletta. Senza questo aumento, il prezzo dell’energia sarebbe sceso leggermente. Invece l’esecutivo italiano si è allineato alle indicazioni di bilancio europee, che chiedevano di cancellare progressivamente gli aiuti straordinari nati durante la pandemia e il caro energia.

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Nel 2023 i prezzi complessivi dell’energia elettrica sono saliti in 18 Paesi europei, tra cui proprio l’Italia, mentre sono scesi in altri nove. Un caso particolare è quello dei Paesi Bassi, dove il governo era intervenuto con fortissimi sconti nel 2022, che poi sono stati ritirati: così, il prezzo della luce è schizzato al +518%, passando da circa 5 euro/kWh a 31,94 euro/kWh, in linea con la media Euro. Tra i Paesi principali dell’Ue, i prezzi più alti si sono registrati in Germania e Italia, mentre sono state decisamente più ‘economiche’ la Francia (23,65 euro/kWh) e la Spagna (26,02 euro/kWh). Il prezzo più basso in assoluto si è registrato in Ungheria e in Bulgaria, entrambe poco al di sopra degli 11 euro/kWh: quasi quattro volte in meno dell’Italia.

Secondo Arera, comunque, per l’Italia si può parlare di un “discreto miglioramento della situazione“. Il dato italiano tuttavia ha sollevato le proteste delle associazioni di consumatori. Federconsumatori ha dichiarato che “la fine del servizio di maggior tutela nei settori del gas ed energia elettrica si è rivelata dannosa ai cittadini”. Infatti, secondo l’associazione, “i prezzi sul libero mercato si mantengono elevati e scarsamente competitivi”, mentre “sono aumentati gli abusi e le pratiche scorrette da parte delle aziende”. Federconsumatori ha chiesto che arrivino “segnali dal governo, che al contrario, finora, ha solo smantellato tutele”.



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