Come conservare cipolle e scalogni: metodi e consigli

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La cipolla è un alimento cardine della cucina nostrana, ma anche di quella internazionale: è buona, versatile e può essere impiegata in decine di ricette diverse, sia come ingrediente sia da sola cotta o cruda. Che sia bianca, rossa o dorata non importa: è la regina della cucina.

Proprio per questo motivo, nella tua dispensa, non dovrebbe mai mancare una scorta di cipolle. Ma come fare per mantenere cipolle e scalogni freschi e non lasciarli appassire o ammuffire? Chiariamo subito un punto: le cipolle non vanno conservate dentro il frigo, perché le temperature basse e l’umida reagiscono con gli zuccheri della cipolla e la rendono molliccia, facendola ammuffire più in fretta.

Il frigo va bene solo se hai già sbucciato e tagliato cipolle o scalogni, in questo caso puoi riporli in un barattolo chiuso ermeticamente e conservarli lì. In tutti gli altri casi meglio optare per altri metodi, che ti permettono di conservare le cipolle intere o lavorate in preparazioni versatili e sfiziose.

Conservare cipolle e scalogni in cantina

Il migliore amico delle cipolle fresche e intere sono i luoghi freschi, privi di umidità. Per questo l’ideale per conservarle è una cantina: se hai una casa che ne ha una sistema le tue cipolle in un cesto di vimini coperto di fogli di giornale (ottimi per assorbire l’umidità) oppure legale in una treccia e appendile. Il luogo fresco, asciutto e lontani da fonti di calore sarà ideale per far durare le cipolle più a lungo ed evitare che ammuffiscano o diventino troppo molli.

Conservare le cipolle in dispensa

La maggior parte delle persone non hanno a disposizione una cantina, ma niente paura: le cipolle possono essere conservate con efficacia anche nel mobile che usi come dispensa. Ricorda che la cipolla fresca non va mai chiusa in sacchetti di plastica o barattoli, meglio optare per un sacchetto di carta come quello in cui si incarta il pane. Dovrai solo bucherellarlo e riporlo lontano da fonti dirette di luce e di calore.

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Congelare le cipolle

Le cipolle, di qualsiasi tipologia esse siano, possono essere tranquillamente congelate: questa è la soluzione ideale soprattutto per averle sempre pronte per preparare uno squisito soffritto, di cui sono ingrediente fondamentale. In questo caso è necessario pulirle e tagliarle finemente a fette, a tocchetti, oppure tritarle direttamente, per poi asciugarle leggermente con della carta da cucina e sistemarle nei sacchetti per gli alimenti adatti al freezer. In questo le cipolle modo dureranno fino a 6 mesi senza perdere nessuna delle loro proprietà organolettiche.

Essiccare le cipolle

L’essiccazione delle cipolle non è una pratica molto diffusa, ma in realtà si tratta di un processo semplice per conservarle, oltre che molto versatile: le puoi usare per arricchire tutte le tue preparazioni culinarie. Dopo aver sbucciato le cipolle e tolto le parti di scarto devi tagliarle a fettine, poi puoi scegliere di essiccarle naturalmente sotto il sole oppure usare elettrodomestici come il forno o il microonde. Una volta pronte le puoi conservare così a fette oppure tritate e ridotte in polvere all’interno di un barattolo di vetro con chiusura ermetica.

Trasformare la cipolla

La cipolla non si conserva solo fresca: ci sono tante lavorazioni che puoi attuare per avere sempre a disposizione un contorno o un ingrediente gustoso e dalla lunga conservazione.

Una ricetta molo diffusa è mettere le cipolle in barattolo lavorandole in modo che siano già pronte all’uso. Per esempio puoi mettere sott’olio a crudo: dovrai solo tagliarle a rondelle, lasciarle macerare per 24 ore nel sale e altre 24 ore con l’aceto, poi inserirle in vasetti di vetro riempiti con olio e spezie a piacere.

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Oppure puoi preparare un chutney di cipolle (quelle rosse  si prestano particolarmente a questa lavorazione), caramellandole come ti spieghiamo nella nostra ricetta per renderle dolcissime. Anche in questo caso puoi riporle nei vasetti di vetro sterilizzati in precedenza.

Un’altra preparazione squisita è la marmellata di cipolle, meglio ancora se quelle di Tropea già dolci di natura. È una conserva sfiziosa e facile da preparare, perfetta per accompagnare formaggi semi stagionati o stagionati (come parmigiano, pecorino e provolone), ma anche carni rosse, selvaggina e arrosti di maiale.



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