Guerra Gaza, Israele attacca il campo profughi di Nuseirat: 18 morti. ONU: “Situazione caotica”



Conflitto Israelo-Palestinese



10 Luglio 2024



07:24

Bombardamenti aerei e d’artiglieria nella notte nella città di Gaza e nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia. Intanto Hamas definisce “inesatti” i rumors secondo cui accetterebbe di avviare negoziati sugli ostaggi senza un cessate-il-fuoco nell’enclave palestinese.

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Sono almeno 18 le persone rimaste uccise in diversi attacchi dell’IDF, tra bombardamenti aerei e d’artiglieria, che hanno preso di mira nella notte tra ieri e oggi, 10 luglio, la città di Gaza ed in particolare il campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia. A riferirlo è l’agenzia palestinese Wafa

Ed è di almeno 25 morti il bilancio del raid dell’esercito israeliano su una scuola a Khan Younis, nel sud dell’enclave palestinese, che ospitava decine di sfollati. Lo riferisce un reporter di Associated Press, che ha contato i corpi all’ospedale Nasser di Khan Younis. Il portavoce del nosocomio ha dichiarato che tra le vittime ci sono almeno sette donne e bambini e che il bilancio è destinato a salire.

Fonti locali e mediche hanno affermato poi alla stessa Wafa che aerei dell’IDF hanno preso di mira l’ingresso dell’istituto Al-Awda ad Abasan al-Kabira, a est di Khan Younis. Israele ha poi annunciato di aver colpito “terroristi” che utilizzavano “una scuola”.

Israele bombarda una scuola che ospitava sfollati a Gaza: almeno 29 morti e decine di feriti

ONU: “Situazione caotica a Gaza”

A Gaza City la situazione degli sfollati è “pericolosamente caotica”. Lo ha detto il portavoce dell’ONU nell’incontro quotidiano con i media. “Questa situazione – ha aggiunto – segue i recenti ordini di evacuazione emessi da Israele, che ha ordinato alle persone di lasciare le zone dove sono in corso i combattimenti”.

“Le persone – ha continuato – sono state viste scappare in molteplici direzioni, senza sapere bene dove andare e dove potrebbero essere le zone più sicure”.

I civili a Gaza, ha sottolineato il portavoce dell’Onu, “devono essere protetti nei loro bisogni basilari, sia se si muovono sia se restano”.

Come stanno andando i colloqui per la pace tra Israele e Hamas

Intanto oggi sono in programma colloqui su un possibile cessate-il-fuoco a Doha, in Qatar. Altri incontri ci saranno domani a Il Cairo, in Egitto. A tal proposito una fonte di Hamas ha precisato all’emittente televisiva saudita Al Arabiya che le notizie secondo cui il gruppo militare palestinese avrebbe accettato in linea di principio un accordo sugli ostaggi che non garantisce un “cessate il fuoco globale” sono inesatte.

Secondo il funzionario di Hamas, l’altra richiesta fondamentale è “un ritiro completo dalla Striscia di Gaza”. Israele continua a insistere che non accetterà la fine della guerra a Gaza prima che tutti i suoi obiettivi militari siano raggiunti, inclusa la distruzione della stessa Hamas come autorità militare e di governo, e il ritorno di tutti i 120 ostaggi ancora a Gaza dallo scorso 7 ottobre.



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