la guida per usarlo al meglio

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Congelare i cibi è un modo semplice e comodo per conservarli più a lungo, così da averli sempre a disposizione. Il fatto di poter riporre in freezer una grande varietà di alimenti crudi e cotti, lo rende un valido alleato che, però, è sempre bene non sovraccaricare e usare con la giusta consapevolezza. Quello che è importante sapere, infatti, è che le proprietà organolettiche dei cibi non restano invariate durante il congelamento casalingo (che raggiunge temperature di – 18°C in circa 24 ore), ma si modificano, ed è per questo che si può avere perdita di sapore e di consistenza. Per questo, è bene scegliere gli alimenti giusti e rispettare qualche buona pratica, così da non sprecare il prodotto.

Quali sono gli alimenti che si congelano meglio

La maggior parte dei cibi si può congelare e questo è un grande vantaggio. Risultano essere ostici e, quindi, preferibilmente da escludere, quelli che contengono molta acqua o che sono molto grassi. Si sconsiglia, infatti, di non mettere in freezer le verdure a foglia verde come la lattuga, che rischierebbe di marcire, l’anguria e l’ananas, oppure l’uovo, sia crudo (scoppia), sia cotto.

1. Frutta

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La maggior parte delle frutta può essere congelata con successo: è importante lavarla e asciugarla accuratamente prima di riporla in freezer per evitare la formazione di ghiaccio e di togliere eventuali punti danneggiati. Diverse tipologie si prestano anche a essere tagliate in parti più piccole o a fette (tipo la banana), così da conservarle facilmente in sacchetti di plastica. La frutta, a seconda della composizione, ha un range diverso di durata, che può andare dai 3 ai 10 mesi.

2. Vegetali

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Le verdure si congelano con successo: alcune, come piselli, fagiolini e broccoli possono essere prima sbollentate per alcuni minuti e successivamente raffreddate in acqua ghiacciata, così da mantenere colore e croccantezza.

3. Carne

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Che sia di manzo, agnello, maiale o pollo, può essere congelata per diversi mesi senza compromettere la qualità. La carne macinata, per esempio, dura fino a quattro mesi, così come le bistecche. Il pollo si preserva fino a 9 mesi porzionato, ma anche un anno se intero. Mentre le salsicce non farle stazionare più di 2 mesi. Non mettere, invece, in freezer salumi e affettati, perché c’è il rischio che ammuffiscano con l’umidità.

4. Pesce

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Anche il pesce fresco può essere congelato, bisogna però pulirlo bene ed eviscerarlo, in quanto le interiora deperiscono velocemente, e utilizzarlo entro 3-4 mesi, sia che tu lo abbia lasciato intero o tagliato in tranci e filetti.

5. Formaggi

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I formaggi stagionati e quelli a pasta dura (tipo grana e pecorino) possono essere messi in freezer per non più di sei mesi, mentre quelli freschi e a pasta molle non sono indicati al congelamento. In generale, però, tutti i formaggi tendono a seccarsi, risultando poco appetibili.

6. Cibi cotti

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Zuppe, stufati, sughi, polpette, pollo arrosto, verdure, pasta e riso: durano circa 1-2 mesi. Prima di riporli in freezer devono essersi raffreddati completamente: il loro asso nella manica è quello di poterli porzionare facilmente. Via libera al ragù, sia alla bolognese sia di verdure, così come alla minestra di verdure o alle vellutate, per non parlare parlare delle lasagne o della parmigiana di melanzane. Anche i prodotti da forno si possono mettere in freezer: pane, pizza, torte e muffin, senza dimenticare che anche pancake, waffle e biscotti sono predisposti al congelamento.

Consigli per congelare al meglio

Congelare correttamente gli alimenti è importante per mantenerli intatti fino al consumo, senza rischiare che si compromettano durante il periodo in freezer, che può essere anche molto lungo. Indipendentemente dal cibo, è utile fare attenzione ai seguenti dettagli.

  • Preparazione: prima di riporre l’alimento scelto in congelatore bisogna trattarlo al fine di farlo durare più a lungo possibile, ma anche per sfruttare al meglio lo spazio dell’elettrodomestico. Per questo, il consiglio è sempre quello di pulire (per esempio il pesce va eviscerato) e, quando possibile, ridurre in porzioni più piccole: se hai preso grandi quantità di petto di pollo, non metterle nel freezer nella confezione del supermercato, ma dividi le fettine singolarmente.
  • Imballaggio: la scelta dell’imballaggio si rivela fondamentale per diversi motivi: evitare le contaminazioni incrociate tra i diversi alimenti, scongiurare la formazione della brina e, ancora una volta, ottimizzare lo spazio a disposizione. Bisogna quindi scegliere supporti appositi che si adattano alle basse temperature ed ermetici, come i sacchetti di plastica, le vaschette in cartoncino, in plastica e in alluminio. Non avvolgere nella carta stagnola mettendola a contatto con i cibi, perché tende ad attaccarsi, ma fodera prima con la pellicola alimentare.
  • Etichettatura: una buona pratica antispreco è quella di avere un freezer organizzato. Un’operazione che si rivela d’aiuto è etichettare chiaramente ogni contenitore indicando la tipologia di alimento e la data di congelamento.
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Come scongelare gli alimenti: la catena del freddo

Togliere dal freezer gli alimenti in modo ottimale ne preserva la qualità e la sicurezza. Esistono diverse modalità per scongelare, nonostante la migliore si riveli sempre quella che rispetta la catena del freddo, senza esporre il cibo a shock termici che potrebbero guastarlo o farlo diventare potenzialmente pericoloso per la salute. Ricorda che una volta scongelati, i cibi non possono più essere ricongelati, ma si devono consumare.

  • Scongelamento in frigorifero: è la tecnica più raccomandata, soprattutto quando ci troviamo di fronte a carne, pesce e prodotti lattiero-caseari. Basta posizionare gli alimenti tenendoli nel proprio contenitore o trasferendoli su un piatto all’interno del frigorifero e aspettare il tempo necessario. In questo caso programmare lo scongelamento si rivela fondamentale, così da non dover velocizzare il processo. Evita, infatti, di mettere i cibi sotto acqua corrente (vietato usare quella calda) o di lasciarli a temperatura ambiente, perché potrebbero essere esposti a fonti di calore o di luce che provocano alterazioni.
  • Scongelamento nel forno a microonde: per ridurre i tempi, il microonde è un valido alleato, ma è importante utilizzarlo con attenzione per evitare di cuocere parzialmente gli alimenti durante il processo. Affidati alle impostazioni specifiche per lo scongelamento descritte sul modello che possiedi e scegli questa alternativa quando hai necessità di aver subito disponibile un cibo già cotto, come per esempio una lasagna o una zuppa. In questo caso puoi optare anche per la padella, aggiungendo un po’ di acqua e chiudendo con il coperchio.

Come conservare gli alimenti in freezer: tempi e consigli

Se il tuo congelatore di casa mantiene la temperatura di – 18 °C in modo efficiente e la catena del freddo non viene interrotta, ecco i tempi di conservazione massimi degli alimenti.

Alimento Durata in freezer
Carne macinata 3-4 mesi
Salsiccia 1-2 mesi
Bovino, arrosto crudo intero 9 mesi
Bovino, bistecche o fettine 4-6 mesi
Maiale, arrosto crudo 4-6 mesi
Maiale, bistecche o fettine crude 3-4 mesi
Pecora, agnello, capra a pezzi cruda 2-3 mesi
Pollo intero crudo 10-12 mesi
Pollo a pezzi crudo 9 mesi
Formaggi freschi o stagionati 6 mesi
Frattaglie crude 1 mese
Pesce magro crudo (es. sogliola) 4 mesi
Pesce grasso crudo (es. salmone) 3 mesi
Prodotti/piatti cotti 1-2 mesi
Verdura e frutta fresche 10 mesi

Fonti dati Ministero della Salute:
– Istituto Superiore di Sanità “Comportamenti preventivi verso le malattie trasmesse da alimenti” – Rapporti ISTISAN 00/19
– CeIRSA ASLTO5 – tratto da Commonwealth Scientific Industrial Research Organisation (CSIRO)



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