Al di là delle solite chiacchiere di Salvini che ormai dovrebbe essere fermato da chi gli vuole un po’ di bene perché appare sempre più come un leader in declino che oscilla tra il patetico e il ridicolo, la maggioranza è compatta nella sua azione di prostrazione a Trump che, badate bene, rende schiavi i cittadini italiani ma regala grandi opportunità ai governanti.
Meloni ieri ha rispolverato il ghigno da dura per accusare Putin di essere un aggressore brutale e si è compiaciuta del cambio di passo di Trump nei confronti dell’Ucraina (già oggi, però, ha fatto il suo consueto passo indietro).
Tajani…Tajani è andato a Washington con le lacrime agli occhi come un bimbo messo in punizione per elemosinare qualcosina in merito ai dazi portando in dote il 5% del PIL in armamenti, la rinuncia a tassare le big tech e l’acquisto del gas carissimo statunitense. Tanto pagano i cittadini.
Ma nessuna parola da questi pavidi e vili politici per quanto Trump e Netanyahu stanno commettendo a Gaza. Non c’è giorno in cui non si contino decine di morti, non c’è giorno in cui non si plachi la sete di sangue di questi assassini e questi stanno zitti a pensare ai fatti loro.
Barbara Lezzi